venerdì 23 maggio 2008

Io me lo ricordo

23 Maggio 1992. Avevo da pochi mesi compiuto 17 anni. Ero in macchina di rientro da scuola; mio padre venne a prendermi con la nostra vecchia Seat Ibiza bianca (ma allora era nuova). Ci fermiamo alla fila al semaforo di via Peretti (adesso ci passa l'asse mediano, quel semaforo era davvero terribile in certi momenti della giornata). Stavamo ascoltando la radio. Ed ecco la notizia. Attentato dinamitardo al giudice Falcone. Io da qualche tempo mi stavo interessando del mondo. Conoscevo quel nome. Conoscevo il nome del giudice Borsellino. Conoscevo il pool anti-mafia. Leggevo il Manifesto e Cuore (adesso ho internet e giornali non ne compro più da tempo).
La notizia fu come una doccia fredda. Poche notizie frammentarie. Non riusciamo neanche a capire se sia ancora vivo. Io rivivo ancora oggi quel momento come un film. Lo vedo e lo rivedo ogni tanto e sento vivissime le stesse sensazioni. Uno dei momenti indimenticabili della mia vita, sospeso nel breve tragitto dalla mia scuola a casa mia.
Poi una volta arrivati a casa è tutta una frenesia di edizioni straordinarie, immagini, telefonate. E nei giorni seguenti fiaccolate, manifestazioni, incontri, dibattiti; il primo anniversario dalla morte. Il quinto. Il decimo. Il quindicesimo. E oggi. E io me lo ricordo. Lo racconterò ai miei bambini appena potranno capire. Perchè rimanga il ricordo di questo uomo e degli uomini e le donne che sono morti con lui.
Perchè la mafia esiste e chi la nega nega anche il grande sacrificio di quest'uomo e degli uomini e le donne che sono morti con lui.

martedì 20 maggio 2008

L'età dell'innocenza


Innocenza
Inserito originariamente da
piXotroPic

Dopo il caso drammatico di Niscemi ecco un'altra storia molto simile. Un'altra poco più che adolescente; un'altra vittima del branco. Il racconto è inquietante e fa rabbrividire.
Tutto è partito nella pasqua del 2004. Una 14enne all'epoca. Un'inchiesta che ha coinvolto quasi 80 minorenni. Ora sono rimasti in 23 gli indagati. Violenza di gruppo, stupro, filmati, ricatti, condiscendenza, infamazioni. Sembra di leggere il più scadente dei romanzi di serie Z. Invece è cronaca, sono fatti, documentati da atti d'ufficio. E ripenso ai miei 14 anni, ai miei a quelli delle mie compagne di scuola di allora, delle mie amiche coetanee. E vedo le 14enni di adesso e mi sento così lontana. Sembra siano passati dei secoli e invece sono solo due decenni. Possibile che in due decenni tutto sia diventato così disgustosamente inaccettabile?
Non riesco a immaginare il dolore e la disperazione dei genitori di Lorena. Ma, se possibile, mi terrorizza ancora di più pensare di essere nei panni dei genitori degli aguzzini di Lorena. Ho due figli maschi. Devo in qualche modo tenerli dalla parte della "giusta visione del mondo". Devo evitare a tutti i costi che finiscano maciullati da questo meccanismo che trasforma tutti i sentimenti in spazzatura. C'è solo la fisicità, l'apparenza, la superficie e sotto: il vuoto.

Proprio l'altro giorno Luca, commentando i fatti di Niscemi mi ha chiesto "Ma esiste ancora un'età dell'innocenza?" e io, guardando Leonardo ho detto "Forse è la sua..." Forse, ma non è comunque per tutti.

martedì 13 maggio 2008

Che gran casino...


Travaglio x 6
Foto del Flickerer
AglAja___

E adesso? Dopo aver raccontato le teste che saltavano grazie al governo Berlusconi (leggi Santoro, Luttazzi, Sabina Guzzanti) in "Regime", forse che sia la sua, la prima testa a saltare in questa nuova epoca Berlusconiana? Una bagarre incredibile, titoloni sui giornali, Fazio che si dissocia e fa dissociare tutta la trasmissione dalle dichiarazioni di Travaglio. Tutto il parlamento trasversalmente indignato per quanto detto dal giornalista sul presidente del Senato.
Io mi sono persa qualche passaggio, in primis l'apparizione di Travaglio a "Che Tempo che fa" e sono andata a riguardarmela su YouTube. E che avrà detto mai?! Sono abituata a un Travaglio ben più caustico, devo dire che Fazio è riuscito ad arginarlo molto.
Divertente è che l'inizio dell'intervista parte proprio con uno scherzo fra i due, Fazio chiede quante querele ha beccato per il nuovo libro "Se li conosci li eviti" e prontamente il giornalista risponde nessuna, perchè chi querela non legge... guarda la televisione!
Ma come dice anche Grillo, se ci si indigna così tanto per le "accuse" di Travaglio a Schifani, bisogna indignarsi anche con El Pais che già da qualche giorno dopo l'elezione a Presidente del Senato aveva messo in piazza le famose relazioni pericolose con il mondo malavitoso siciliano. Ma Travaglio credo stia sul fondoschiena di molti e si stia cercando un pretesto per farlo saltare, o almeno per non farlo più apparire in televisione dove può fare tanti danni, molti più di quanti ne possa fare con le pagine dei suoi libri... perchè siamo un paese di teledipendenti analfabeti, ecco perchè.
Da YouTube ho recuperato anche una vecchia intervista di Luttazzi sempre a Travaglio. Dopo una ventina di minuti dei suoi resoconti, in quel caso focalizzati principalmente su Silvio Berlusconi visto l'uscita di "L'odore dei soldi", ecco che a conclusione dell'intervista Luttazzi gli disse "Parlando così dimostri di essere un uomo libero e non è facile trovare uomini liberi in questo paese di merda".

Già, non è facile e lo sarà sempre meno.